Quante parole.. e tutte non servono a niente..
Avevo voglia di scriverti quindi eccomi qua.. per l’ennesima volta su questo computer freddo che sa tutto di me ma che in realtà non sa niente..
Questo pc che conosce solo la grammatica ma non il significato delle parole..
Ma è qui, in questa scatola nera, dove tu sei accanto a me in una foto.. sei l’esatta combinazione di dettagli e colore..
Qui dove i miei pensieri prendono forma trasformandosi in frasi.. qui dove la musica riesce a trasportarmi.. qui dove esiste il silenzio di un qualcosa di non pronunciato..
Le parole fanno crescere.. ma a volte come uccelli volano via..
una discussione importante in psicologia è quella che si riferisce alla nascita del pensiero e del linguaggio.. alcuni studiosi sostengono che sia nato prima il linguaggio(cioè le parole) che hanno poi dato forma al pensiero.. altri invece sopportano la teoria che sia nato prima il pensiero e che in un secondo momento abbia dato vita al linguaggio..
cosa penso io?! Penso che per alcuni versi questo mio scrivere.. a te.. a me stesso.. sia terapeutico.. mi aiuti a capire, almeno po’, chi sono..
il mio stare in silenzio guardando le parole che si formano nello schermo mentre danno un senso all’intera frase mi rende tranquillo.. come se potessi dire tutto ciò che ho nella testa senza essere giudicato..
mi dispiace se mi sono perso.. tutto ciò che volevo dire è che da quando ti conosco le tue parole sono state importanti per la mia crescita..
Tutto si ribalta su se stesso.. il sotto non ha sopra così il sopra non ha più sotto..
Cambi radicalmente, incompatibilmente con i tuoi pensieri che non comprendo immediatamente la necessità di questo voler cambiare..
E arriva il mondo con uno schiaffo freddo che ti riporta alla realtà.. ti rispedisce da dove sei venuto.. in un posto in cui non esistono esperienze, emozioni, sentimenti.. dove tutto parte da zero.. senza punti di riferimento, senza forza.. senza ciò che hai sempre avuto.. perché ora tra le mani ti accorgi di non avere più niente.. e ti ritrovi senza nulla, senza certezze.. ma pieno della voglia di scoprirti.. di sapere ancora chi sei.. di sapere in quale luogo e spazio il tuo potenziale può arrivare.. e accorgerti che il punto limite riesci a superarlo..
Ed è il mondo a dirti tutto questo.. la realtà, la verità.. che fondamentalmente è sempre stata dentro al cuore..
Arriva il mondo con le sue carezze e i suoi pugni.. arriva sotto forma di occhi.. sotto forma di imperfezione di occhi..
In un giorno qualunque, il giorno più semplice dell’anno.. non a pasqua, non a natale e nemmeno a capodanno, semplicemente nel giorno più stramaledettamente sciocco dell’anno.. nel giorno più semplice di una vita.. la tua vita..
La realtà volteggia nell’aria come una farfalla.. una piccola farfalla che non sa che volare in uno spazio invisibile.. invisibile come il futuro.. futuro che non avrebbe senso conoscere.. perché sentire la sorpresa dentro e una delle cose per cui vale la pena vivere.. sentire che la sofferenza è dietro a qualche cespuglio pronta a saltare fuori e a farti paura.. e tu godi di ogni momento di serenità pronto a quel momento tremendo.. che non sarà prevedibile, che non sarà controllabile..
E tutti i sogni spezzati.. e tutte le aspettative buttate con il vecchio sacco della spazzatura.. e tutte le speranze chissà dove.. ma soprattutto tutte le credenze.. dov’è andato tutto quello in cui credevi..? dov’è andato il sentimento..? dov’è andato a finire l’amore..? dov’è andata la carrozza coi cavalli..? dov’è andata la verità..? qual è la verità..?
mi viene da ridere.. che domande stupide.. basta cercarsele dentro.. tutto qui.. così facile.. così terribilemente complicato..
Viaggiare per il mondo.. lo stesso mondo che ti ama e che ti odia.. lo stesso mondo che sostanzialmente non conosci ma che dovresti.. per crescere.. per te.. per le persone che ti sono accanto.. per le persone che incontrerai.. per quelle che stai conoscendo.. per tutte quelle per cui versi una lacrima e un sorriso.. che ti emozionano.. che ti fanno sentire vivo.. che ti prendono e stringono e con un gesto fluttuante di mano ti fanno capire che stai amando.. stai amando e basta.. il resto non conta..
Ma quanto è bello camminare, sentire il respiro.. sentire..
E quando arriverai ad un bivio.. forse non saprai che strada prendere.. ma sicuramente saprai cosa ti ha portato fino a quel punto..
Un altro mezzo di trasporto per scappare dalla realtà...
..mi porterà lontano, spero.. semplimente io, accompagnato dalla mia musica.. mentre la strada proseguirà per qualsiasi direzione.. sarà una macchina nera a portarti in questo inverno.. che sicuramente sarà silenzioso..
..terribilmente silenzioso..
é cerco di vivere come un re.. perchè sono un pagliaccio..
ma sorridere è una delle cose più belle a questo mondo...
Ti sento nell'aria che è cambiata
che anticipa l'estate
e che mi strina un po'
io ti sento passarmi nella schiena
la vita non è in rima
per quello che ne so
ti sento nel mezzo di una strofa
di un pezzo che era loffio
ed ora non lo è più
io ti sento lo stomaco si chiude
il resto se la ride appena ridi tu
qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro che so io
ti sento
e parlo di profumo
t'infili in un pensiero
e non lo molli mai
io ti sento
al punto che disturbi
al punto che è gia tardi
rimani quanto vuoi qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
In un posto dentro che so sempre io oh oho oh oh
io ti sento c'ho il sole dritto in faccia
e sotto la mia buccia
che cosa mi farai
Niente post.. nessuna parola per il mondo.. solo quelle per te.. nella tua mail..
tu sai che ci sei..
Un disastro.. tutto intasato.. le fogne hanno straripato.. gli stivali pieni d'acqua.. i jeans bagnati e un giubbino antipioggia che non teneva un cazzo.. Pezzi d'asfalto staccati dal terreno, foglie e sassi guizzavano da tutte le parti come i pesci saltelavano sulla strada alla ricerca di un respiro.. La corrente cercava di portarmi via mentre secchi vuoti galleggiavano in un metro e venti di fango e acqua sporca.. Come pompieri stanotte siamo intervenuti due volte per difenderci dalla natura che con piena ragione voleva riprendersi un pò di quello che è sempre stato suo.. Più di una volta ho pensato che ci sarebbe voluto un piccolo incantesimo per fermare quella pioggia che continuava fortemente a scendere.. ma mettendomi una mano in tasca ho trovato un piccolo dado rotondo che ha trasformato la notte e il fango in un mondo colorato..
Qui.. adesso.. statico ed infinito..